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Au pair dalla A alla Z






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Allergie

È importante sia che l’au pair informi la famiglia ospitante di qualsiasi tipo di allergia sia che la famiglia informi l’au pair nel caso qualcuno (bambini e/o genitori) soffra di allergie. Nel caso si soffra di allergie, consigliamo di indicarlo nel proprio profilo. 

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Alloggio

Vedi alla voce Camera da letto.

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America

Per maggiori informazioni sui requisiti necessari per diventare au pair o famiglia ospitante in America, ti invitiamo a visitare la sezione dedicata al Programma alla pari in America (USA).

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Anziani (assistenza)

Vedi alla voce Elderly care.

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Assicurazione

Invitiamo tutti gli au pair a stipulare una polizza assicurativa di viaggio omnicomprensiva che copra costi medici, di responsabilità civile e di viaggio prima di trasferirsi nel paese ospitante, specialmente gli au pair extra-europei che si trasferiscono in Europa. In molti paesi è necessario stipulare un’assicurazione sanitaria per poter ottenere il visto. In altri paesi ospitanti la famiglia è tenuta a stipulare un’assicurazione medica per l’au pair. Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare i nostri Programmi alla pari. Le famiglie di alcuni paesi ospitanti sono invitate ad aggiungere il nome della propria au pair alla loro polizza sulla casa. Vedi anche Assicurazione sanitaria.

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Assicurazione sanitaria

Raccomandiamo tutte le / gli au pair di stipulare un’assicurazione sanitaria prima di trasferirsi nel paese ospitante. I cittadini europei in possesso della Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) che si trasferiscono in un altro paese europeo hanno diritto a ricevere assistenza medica gratuita (ti invitiamo a informarti sugli accordi tra il tuo paese d’origine e il paese ospitante per verificare a quali servizi sanitari puoi accedere gratuitamente e quali no). I cittadini extra-europei che si trasferiscono in Europa dovranno invece stipulare un’assicurazione medica privata.

Invitiamo tutti gli au pair europei e extra-europei a stipulare un’assicurazione di viaggio completa che copra anche spese mediche e responsabilità civile verso terzi.

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Au Pair

Definizione di au pair:

La parola “Au Pair” proviene dal francese e significa “alla pari” o “uguale a”. Il termine è usato per indicare il rapporto premuroso e paritario che si instaura tra la famiglia ospitante e l’au pair.

Un au pair è una persona di giovane età proveniente da un paese straniero che vive all’interno di un nucleo famigliare in cambio di vitto, alloggio e di una paghetta settimanale. L’au pair diventa molto spesso una sorta di “sorella o fratello maggiore” all’interno della famiglia ospitante e di solito consuma i pasti e partecipa a diverse attività ed escursioni con la famiglia.

Migliorare la propria conoscenza di una lingua straniera e fare una nuova esperienza a livello culturale sono tra i motivi principali che spingono un au pair a trasferirsi in un paese straniero. Di solito l’au pair è un/a giovane ragazzo/a con un età compresa tra i 17 e i 30 anni (in alcuni casi può avere anche più di 30 anni).

L’au pair aiuta la famiglia nelle faccende quotidiane in cambio di vitto, alloggio e di una paghetta settimanale o mensile.

L’au pair di solito sta con la famiglia per 6-12 mesi, anche se in realtà può stare con la famiglia fino a 2 anni a seconda delle norme che regolano il collocamento alla pari in vigore nel paese ospitante.

Un summer au pair (o au pair estivo) di solito sta con la famiglia per 3-4 mesi.

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Au pair plus

Un au pair plus svolge le stesse mansioni di un au pair standard, ma può lavorare più ore (di solito 35-40 ore) e pertanto riceve una paghetta settimanale/mensile superiore rispetto a quella di un au pair standard.  Nei paesi in cui esiste una normativa che regola il lavoro alla pari, l’ammontare delle ore di lavoro settimanali è regolato dal governo e pertanto in tali paesi il programma au pair plus non è riconosciuto.

Per maggiori informazioni sulle ore lavorative in ogni singolo paese vedi la tabella nella sezione Orario di lavoro dell’au pair.

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Australia

Per maggiori informazioni sui requisiti necessari per diventare au pair o famiglia ospitante in Australia, ti invitiamo a visitare la sezione dedicata al Programma alla pari in Australia.

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Auto

Vedi alla voce Guida.

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Babysitter

L’au pair può lavorare come babysitter al massimo 1 o 2 sere a settimana, di cui al massimo 1 può essere nel week-end (venerdì o sabato sera). L’ammontare di sere a settimana in cui l’au pair è tenuta/o a lavorare come babysitter dovrebbe essere discusso e incluso nel contratto au pair all’inizio del soggiorno alla pari. L’au pair è tenuta/o a essere informata/o in anticipo laddove la famiglia avesse bisogno di lei/lui come babysitter (preferibilmente una settimana prima). La famiglia non può chiedere all’au pair di lavorare come babysitter le sere in cui frequenta lezioni di lingua.

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Bambini piccoli

L’au pair di solito non ha qualifiche in assistenza all’infanzia e non è adatta a prendersi cura di bambini piccoli. Potrebbe occuparsi di bambini piccoli solo qualora fosse presente in casa un adulto e le fosse chiesto di aiutare ma sotto la supervisione di uno dei due genitori. Nel Regno Unito, l’au pair non può prendersi cura da sola dei bambini al di sotto dei 2 anni. In altri paesi la soglia è di 12 mesi. 

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Camera da letto

L’au pair ha diritto a una stanza privata. Nella camera da letto devono esserci finestre e abbastanza spazio per le sue cose. In molti paesi la stanza deve anche essere fornita di una scrivania. In Germania la camera dell’au pair deve rispettare una serie di requisiti specifici: deve avere una finestra, deve essere di almeno 9 metri quadri, deve essere adeguatamente riscaldata e deve essere possibile poterla chiudere a chiave.

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Cavallo (andare a)

Alcune famiglie vivono in zone rurali e hanno fattorie con anche cavalli. Non è insolito trovare una famiglia che cerchi un au pair che sappia andare a cavallo. Sul nostro sito au pair e famiglie possono aggiungere requisiti specifici nel proprio profilo: le famiglie possono cercare un au pair che sappia cavalcare e le au pair possono cercare famiglie che hanno bisogno di un au pair con tale requisito. 

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Child-carer

In inglese, col termine child-carer o childminder ci si riferisce a un vero e proprio lavoratore dipendente che, a differenza dell’au pair, può lavorare a tempo pieno. I childminders hanno gli stessi diritti di un qualsiasi lavoratore dipendente, tra cui il diritto a ricevere almeno il salario minimo. Di solito guadagnano tra i 9€ e i 12€ in base all’esperienza e al numero di bambini che devono accudire. La famiglia deve garantire al childminder ferie pagate e deve pagare le tasse sul suo stipendio. Il childminder è di solito di nazionalità diversa da quella della famiglia e si reca presso la famiglia per badare ai bambini. I child-carer svolgono anche piccole faccende domestiche e a volte cucinano per la famiglia.

La nanny invece è una childminder in possesso di vere e proprie qualifiche in assistenza all’infanzia. Vedi alla voce nanny.

Per maggiori informazioni sulla differenza tra au pair e childminder, leggi l’articolo sul nostro blog ‘What is a live-out au pair?’.

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Childminder

Vedi alla voce Child-carer.

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Colloquio

È importante organizzare almeno 1 colloquio tra l’au pair e la famiglia prima di accordarsi su un collocamento alla pari. L’au pair non dovrebbe mai accettare un’offerta per una posizione come au pair per e-mail e sia la famiglia che l’au pair dovrebbero sempre insistere per fare un colloquio su Skype o FaceTime in modo da vedere e conoscere l’altra parte. Per maggiori informazioni vedi alla voce Skype.

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Contratto au pair

Kangaroo Au Pair raccomanda a tutte le famiglie e au pair di firmare un contratto prima di iniziare un soggiorno alla pari. Nonostante nella maggior parte dei paesi europei non sia previsto firmare un contratto, molte au pair preferiscono firmarne uno per sentrsi più sicure. Per altre è sufficiente compilare una lista delle mansioni che dovranno svolgere.

Il contratto dovrebbe includere una lista dei doveri e delle mansioni dell’au pair, il suo piano di lavoro e/o i suoi orari, l’ammontare della paghetta, i giorni liberi e le vacanze. Clicca sul link seguente per scaricare una copia del contratto alla pari stilato dal Consiglio Europeo.

Per scaricare il documento è richiesto Adobe Acrobat Reader).

In alternativa, potete usare i nostri modelli di contratti au pair disponibili in lingue diverse e scaricabili dalla pagina Contratto au pair.

Ricordiamo inoltre che in alcuni paesi europei è obbligatorio firmare un contratto au pair prima della partenza. I cittadini extra-europei che vogliono effettuare il proprio soggiorno alla pari in Europa potrebbero aver bisogno di presentare il contratto firmato da entrambe le parti alle autorità locali anche prima della partenza per l’ottenimento del visto.

Nella tabella sottostante puoi verificare se nel paese ospitante di tua scelta è obbligatorio firmare un contratto alla pari.

Kangaroo Au Pair raccomanda a tutte le famiglie e au pair di firmare un contratto anche laddove non fosse richiesto onde evitare incomprensioni e disaccordi.

Paese Contratto obbligatorio
Australia
Francia
Germania
Irlanda
Italia
Regno Unito
Spagna
Stati Uniti

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Corsi di lingua

Il programma alla pari è un programma di scambio culturale e uno degli obiettivi principali dell’au pair è quello di migliorare le proprie competenze linguistiche. Il programma prevede che le famiglie garantiscano all’au pair la possibilità di frequentare lezioni di lingua. Di solito l’au pair frequenta le lezioni 1 o 2 volte alla settimana. L’au pair e la famiglia ospitante dovrebbero discutere fin dall’inizio i giorni e l’orario in cui l’au pair frequenta le lezioni. La famiglia ospitante non può chiedere all’au pair di lavorare durante le ore in cui dovrebbe frequentare il corso di lingua. Le lezioni di lingua sono di grande aiuto all’au pair per migliorare le proprie capacità di comunicazione e la famiglia dovrebbe incoraggiare l’au pair a migliorare le proprie competenze linguistiche. Frequentare lezioni di lingua è inoltre un ottimo metodo per fare nuove amicizie. L’iscrizione a un corso di lingua è di solito facoltativa, a eccezione di alcuni paesi dove la frequenza i un corso di lingua è obbligatoria. Il costo del corso di lingua è a carico dell’au pair, a eccezione di alcuni paesi dove la famiglia è tenuta a contribuire alle spese del corso.

Per maggiori informazioni sui corsi di lingua, vi invitiamo a consultare i nostri Programmi alla pari.

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Croato (au pair)

Dal 1° luglio 2013 la Croazia è diventata uno Stato membro dell’Unione Europea, pertanto i cittadini croati non devono più richiedere un visto per diventare au pair in Europa. In alcuni paesi europei i cittadini croati devono però richiedere un permesso di lavoro per diventare au pair in tale paese.

Ecco una lista dei paesi europei dove vige una normativa specifica per i cittadini croati. Per maggiori informazioni, clicca sul paese: Francia, Regno Unito.

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Demi au pair o Demi-pair

La demi au pair o demi-pair è un au pair che lavora meno ore rispetto a un au pair standard. Di solito lavora 15-25 ore alla settimana e fa da babysitter 1 o 2 sere alla settimana. La demi au pair è la soluzione ideale per le famiglie con bambini non troppo piccoli che hanno bisogno che qualcuno stia con loro solo dopo la scuola o per le famiglie dove uno dei genitori è a casa a tempo pieno. Una posizione da demi au pair è perfetta per un au pair che sta studiando o che vuole fare un corso di lingua intensivo. 

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Disabili (bambini)

La sicurezza dei bambini è la nostra priorità. Per questo motivo abbia deciso di includere nel profilo delle famiglie un’opzione dove è possibile indicare se ci sono bambini con disabilità fisiche e/o intellettive in famiglia. A loro volta le au pair devono indicare nel proprio profilo se sono disposte a prendersi cura di bambini disabili. In questo modo la famiglia è in grado di scegliere l’au pair più indicata.

Non tutte le au pair hanno l’esperienza necessaria o si sentono a proprio agio nel prendersi cura di bambini disabili, pertanto invitiamo le famiglie a contattare le au pair che hanno indicato la propria disponibilità a prendersi cura di disabili.

Invitiamo inoltre le famiglie a descrivere brevemente il tipo di disabilità dei propri figli nel Messaggio alle au pair. Alcune au pair potrebbero sentirsi più a proprio agio con bambini con disabilità fisiche piuttosto che con bambini con disabilità intellettive, mentre per altre potrebbe essere il contrario. È quindi molto importante che le famiglie descrivano le esigenze dei propri figli nel proprio profilo.

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Disabilità intellettive (special needs)

L’au pair può essere di grande aiuto alle famiglie che hanno un figlio con disabilità intellettive (special needs). Parecchie famiglie con figli con questo tipo di disabilità hanno trovato un’au pair sul nostro sito. Alcune au pair hanno già esperienza con bambini special needs, altre no ma sarebbero felici di fare tale esperienza. Le au pair disponibili ad occuparsi di bambini con disabilità intellettive possono indicarlo nel proprio profilo, pertanto se nella vostra famiglia c’è un bambino special need vi invitiamo a segnalarlo e a impostare la ricerca di un au pair selezionando questo criterio. 

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Durata del soggiorno alla pari

La durata del collocamento alla pari va di solito da un minimo di 3 mesi per un summer au pair a un massimo di 2 anni. Dal momento che il soggiorno alla pari è un programma di scambio culturale e non una forma di impiego a lungo termine, la durata media di un soggiorno va dai 6 mesi a 1 anno. Gli au pair europei che si recano in un paese europeo possono trasferirsi senza bisogno di richiedere un visto. I cittadini extra-europei che si trasferiscono in un paese europeo devono invece controllare la durata del visto.

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Elderly care

Un elderly care au pair è un au pair che fa compagnia e si prende cura di una persona anziana e che svolge qualche piccola faccenda domestica. L’elderly care au pair aiuterà la persona a fare la spesa, a svolgere qualche commissione e ad uscire di casa (soprattutto se deve prendere mezzi di trasporto). L’au pair si occuperà anche di cucinare e preparare degli spuntini. Un elderly care au pair ha gli stessi diritti di un au pair standard, per cui ha diritto a vitto e alloggio gratuiti, una stanza privata, ferie retribuite e tempo libero. In quanto alla paghetta, l’elderly care au pair di solito riceve una paghetta leggermente inferiore di un au pair che si prende cura di bambini. L’elderly care au pair non è adatta nel caso in cui la persona anziana abbia bisogno di assistenza medica o soffra di demenza senile.

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Esigenze alimentari

L’au pair è tenuta a informare la famiglia di eventuali esigenze alimentari specifiche PRIMA dell’inizio del soggiorno alla pari. Molte au pair con particolari esigenze alimentari preferiscono cucinare per sé.

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Età

L’età minima e massima per diventare au pair varia a seconda delle leggi in vigore nel paese ospitante. La maggior parte delle au pair ha tra i 17 e i 30 anni, mentre le childminders e le nannies hanno di solito tra i 23 e i 40 anni.

Nella tabella sottostante è indicata la fascia d’età richiesta nei principali paesi ospitanti: 

Paese Età Au Pair
Australia 18-30
Francia 17-30
Germania 17-30 cittadini europei / 18 - 26 cittadini extra-europei
Irlanda 18-30
Italia 17-30 cittadini europei / 18-30 cittadini extra-europei
Regno Unito 18-30
Spagna 18-30
Stati Uniti 18-26

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Faccende domestiche

L’au pair è tenuta/o ad aiutare la famiglia ospitante nello svolgimento di alcune faccende domestiche leggere. Ecco un esempio delle mansioni che possono essere richieste all’au pair:

  • Riordinare la stanza dei bambini
  • Preparare pasti sempli e/o spuntini per i bambini
  • Lavare i piatti
  • Riempire/Svuotare la lavastoviglie
  • Tenere la cucina pulita e in ordine
  • Stendere il bucato
  • Tenere la stanza dei bambini pulita
  • Mettere a posto i giocattoli dei bambini
  • Piegare e sistemare i vestiti dei bambini
  • Tenere la propria stanza pulita e in ordine

Invitiamo le famiglie e le au pair ad accordarsi sul tipo di faccende domestiche che l’au pair dovrà svolgere durante il soggiorno alla pari PRIMA dell’inizio del soggiorno stesso e di includere le mansioni da svolgere nel contratto au pair.

Ricordiamo inoltre a tutte le famiglie che il compito principale dell’au pair non è quello di fare le pulizie in casa, ma di badare ai bambini.

Per una lista più dettagliata delle mansioni che possono essere considerate faccende domestiche leggere, vi invitiamo a leggere l’articolo ‘What is light housework?’ pubbliato sul nostro blog.

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Famiglia ospitante

Una famiglia ospitante è una famiglia che ospita in casa propria un au pair proveniente da un paese straniero per un determinato periodo di tempo. La famiglia ospitante deve essere costituita da almeno un genitore e un figlio al di sotto dei 18 anni. Il programma alla pari è un programma di scambio culturale, non una forma di impiego, pertanto l’au pair deve essere trattata/o come un membro della famiglia e la famiglia deve aiutarla a migliorare il suo livello di conoscenza della lingua e le sue doti personali.

La famiglia ospitante dovrebbe essere di nazionalità diversa da quella dell’au pair. L’au pair ha diritto a ricevere vitto e alloggio gratuiti in cambio del suo aiuto nel badare ai bambini e nello svolgere piccole faccende domestiche. La durata del soggiorno alla pari può essere estesa fino a 2 anni.

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Francia

Per maggiori informazioni sui requisiti necessari per diventare au pair o famiglia ospitante in Francia, ti invitiamo a visitare la sezione dedicata al Programma alla pari in Francia.

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Galles

Per maggiori informazioni sui requisiti necessari per diventare au pair o famiglia ospitante in Galles, ti invitiamo a visitare la sezione dedicata al Programma alla pari nel Regno Unito.

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Germania

Per maggiori informazioni sui requisiti necessari per diventare au pair o famiglia ospitante in Germania, ti invitiamo a visitare la sezione dedicata al Programma alla pari in Germania.

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Giorni festivi

L’au pair ha diritto a non lavorare durante le festività pubbliche. Laddove la famiglia dovesse aver bisogno dell’au pair durante un giorno festivo, l’au pair avrà diritto a un giorno di riposo in più.

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Guida

Le famiglie ospitanti che hanno bisogno di un au pair che guidi devono fornirle l’auto, pagarle l’assicurazione, assicurarsi che l’auto sia in buone condizioni e darle i soldi necessari per fare benzina.

Le famiglie sono inoltre invitate a dare qualche lezione di guida all’au pair fino a quando non si senta a proprio agio alla guida. L’au pair è un giovane che spesso viene da un paese straniero dove si guida dal lato opposto della strada.

I cittadini europei in possesso di una patente di guida europea in corso di validità possono guidare in qualsiasi altro paese europeo. Per maggiori informazioni sulla guida nel paese ospitante di tua scelta, ti invitiamo a consultare la nostra pagina sui Programmi alla pari.

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Identificazione (documento)

Non è necessario che la famiglia ospitante trattenga i documenti di identificazione dell’au pair. A seconda del paese ospitante, l’au pair potrebbe dover portarsi dietro il proprio documento di identità ovunque vada. In alcuni paesi è necessario mostrare i propri documenti all’entrata di un club o di un esercizio pubblico dove si vende alcol. 

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Inghilterra

Per maggiori informazioni sui requisiti necessari per diventare au pair o famiglia ospitante in Inghilterra, ti invitiamo a visitare la sezione dedicata al Programma alla pari nel Regno Unito.

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Internet (accesso)

L’au pair ha diritto a usare Internet presso la famiglia ospitante. Avere accesso a Internet è importante per l’au pair, poiché spesso Facebook, Skype o altri social media sono il mezzo di comunicazione principale con cui l’au pair resta in contatto con i propri amici e la propria famiglia.

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Interruzione del soggiorno

Il soggiorno alla pari può essere interrotto in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo. Invitiamo però au pair e famiglie a rispettare il periodo di preavviso accordato nel contratto o, nel caso non aveste firmato alcuno contratto, invitiamo lo stesso a dare un preavviso sufficiente. La famiglia osptante o l’au pair hanno di solito diritto ad almeno 2 settimane di preavviso. Durante il periodo di preavviso l’au pair ha sempre diritto a vitto e alloggio gratuiti e a ricevere una paghetta.

Nel caso in cui l’au pair si trovasse nel paese ospitante con un visto, è importante che le autorità locali vengano informate dell’interruzione del soggiorno.

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Irlanda

Per maggiori informazioni sui requisiti necessari per diventare au pair o famiglia ospitante in Irlanda, ti invitiamo a visitare la sezione dedicata al Programma alla pari in Irlanda.

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Italia

Per maggiori informazioni sui requisiti necessari per diventare au pair o famiglia ospitante in Italia, ti invitiamo a visitare la sezione dedicata al Programma alla pari in Italia.

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Lavoro dipendente

Dal momento che il programma alla pari è considerato un programma di scambio culturale, nella maggior parte dei paesi europei l’au pair non è considerata/o un lavoratore dipendente. Tuttavia, se una famiglia assume un au pair come lavoratore domestico e non segue le linee guida dei programmi alla pari, potrebbe dover pagare il salario minimo, pagare i contributi e garantire ferie pagate. Consulta i nostri Programmi alla pari per maggiori informazioni sul paese di tua scelta.

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Live-out

Il termine ‘live-out’ è spesso usato nei paesi anglosassoni per indicare un childminder o childcarer, ossia una persona che si prende cura dei bambini, ma che vive per conto proprio e non con la famiglia. Il programma alla pari è un programma di scambio culturale dove l’au pair vive con e diventa un membro della famiglia ospitante. Vivere con la famiglia ospitante è un requisito essenziale dei programmi alla pari, pertanto la cosiddetta ‘live-out au pair’ non esiste. L’espressione ‘live-out au pair’ si riferisce in realtà al childminder. Il childminder è un vero e proprio lavoratore dipendente che può lavorare un numero superiore di ore rispetto all’au pair e che ha diritto a ricevere almeno il salario minimo, contributi di assicurazione sociale, ferie pagate, ecc. Il childminder svolge spesso alcune faccende domestiche e a volte cucina per la famiglia.

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Madrelingua

Un’au pair madrelingua è di solito deifnita mother’s help. Non dovendo frequentare corsi di lingua può lavorare fino a 10 ore al giorno e può svolgere più faccende domestiche di un au pair standard. Pertanto può guadagnare di più rispetto a un’au pair standard.

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Malattia

Per intraprendere un collocamento alla pari e svolgere le proprie mansioni di au pair è necessario essere in ottime condizioni fisiche. In alcuni paesi ospitanti l’au pair è tenuto/a a presentare un certificato medico che sia stato emesso non più di 3 mesi prima dell’inzio del collocamento alla pari e che confermi il buono stato di salute dell’au pair.

Nel caso in cui l’au pair dovesse ammalarsi, ha sempre diritto a ricevere vitto e alloggio gratuiti e la sua paghetta settimanale/mensile come pattuito. In alcuni paesi la famiglia è tenuta a pagare i contributi per l’au pair. In tali paesi dove la famiglia paga i contributi sociali per l’au pair è possibile che la malattia sia pagata dallo Stato.

Per scoprire in quali paesi la famiglia deve pagare i contributi sociali per l’au pair, ti invitiamo a consultare i nostri Programmi alla pari.

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Mother’s help

Una mother’s help è simile a un’au pair con l’eccezione che di solito parla la stessa lingua della famiglia ospitante. La mother’s help ha di solito dai 20 anni in su, non ha una qualifca vera e propria in assistenza all’infanzia, ma ha molta esperienza con i bambini. La mother’s help può lavorare più ore rispetto all’au pair (di solito fino a 10 ore al giorno) e può svolgere più faccende domestiche (per esempio, andare a fare la spesa, ecc.). Non si prende cura dei bambini da sola da subito, ma solo dopo aver fatto un po’ d’esperienza. In Inghilterra una mother’s help madrelingua che vive con la famiglia guadagna di solito tra i 150-300£. 

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Nanny

La nanny è un’assistente all’infanzia qualificata che si prende cura dei bambini in casa propria. La nanny può vivere presso la famiglia o per conto proprio. Una nanny è un lavoratore domestico che ha diritto a ricevere una busta paga, ferie retribuite, ecc. La famiglia deve inoltre pagarle i contributi sociali come per qualsiasi altro lavoratore dipendente. Una nanny guadagna di solito più di un’au pair o di una childminder poiché è qualificata in assistenza all’infanzia, apprendimento, nutrizione e sviluppo infantile ed è di solito addestrata in primo soccorso pediatrico. La maggior parte delle nanny guida e possiede un’auto.

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Orario di lavoro

L’ammontare di ore di lavoro di un au pair varia da paese a paese. Alcuni paesi hanno in vigore una normativa specifica che regola il lavoro alla pari. Per esempio, in Germania l’au pair non può lavorare più di 6 ore al giorno e 5 giorni alla settimana. Altri paesi non hanno un programma alla pari ufficiale.

Qui di seguito trovate una tabella con le ore di lavoro richieste in ogni paese. È importante che la famiglia e l’au pair firmino un contratto dove siano indicate le ore di lavoro dell’au pair.

Paese ospitante Orario di lavoro
Australia 30-40 ore/settimana
Francia Max 5 ore/giorno e 30 ore/sett
Germania Max 6 ore/giorno e 30 ore/sett
Irlanda 30-35 ore/sett
Italia Max 5 ore/giorno e 30 ore/sett
Regno Unito 25-30 ore/sett, au pair plus 30-40 ore
Spagna 25-30 ore/sett
Stati Uniti Max 10 ore/giorno e 45 ore/sett

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Paghetta

L’au pair ha diritto a ricevere una paghetta settimanale/mensile in cambio dell’aiuto che dà in casa occupandosi dei bambini e svolgendo piccole faccende domestiche. Nei paesi in cui il collocmento alla pari è regolato dallo Stato (per esempio, in Francia, Germania, USA), l’ammontare della paghetta settimanale e delle ore lavorative è stabilito dal governo. In alcuni paesi la paghetta è pagata mensilmente, in altri settimanalmente.

Consigliamo sempre alle nostre famiglie e au pair di accordarsi sull’ammontare della paghetta prima dell’inizio del soggiorno alla pari e di includere l’importo nel contratto au pair.

Qui di seguito potete consultare la nostra tabella con l’ammontare pagato nei principali paesi ospitanti. 

Paese Ospitante Paghetta Ore di lavoro/settimana
Australia 200-250$ AUS / sett 30-40
Francia 264-316.80€ / mese 30
Germania 260€ / mese 30
Irlanda 120-150€ / sett 30-35
Italia 250-300€ / mese 30
Regno Unito 70-85₤ / sett 25-30
Spagna 50-70€ / sett 25-30
Stati Uniti 195,75$ / sett 45

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Pasti

Di solito l’au pair condivide il pasto principale della giornata con la famiglia. Il momento della cena è un’ottima occasione per esercitare le proprie competenze linguistiche ed è un ottimo modo per la famiglia per parlare di quello che è successo durante la giornata. Fare conversazione durante i pasti è un buon metodo per conoscersi e instaurare un legame.

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Preavviso (periodo di)

Nel caso l’au pair o la famiglia dovesse decidere di terminare il collocamento alla pari prima della data accordata, è consigliabile dare un preavviso di almeno 2 settimane. In questo modo l’altra parte avrà abbastanza tempo per cercare una nuova au pair o una nuova famiglia. La famiglia è tenuta a provvedere vitto e alloggio gratuiti e a retribuire l’au pair anche durante le 2 settimane di preavviso sia che l’au pair stia ancora lavorando per loro o no.

Il collocamento alla pari può essere interrotto immediatamente solo in caso di cattiva condotta (per esempio, furto, contraffazione, truffa, violenza, ecc.).

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Prendersi cura dei bambini da solo

L’au pair può prendersi cura o meno di bambini da sola a seconda delle regole vigenti nel paese ospitante. Per esempio, nel Regno Unito le au pair non possono occuparsi da sole di bambini sotto i 2 anni. In altri paesi il limite è di 12 mesi.

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Programma alla pari

Un programma alla pari (o programma au pair) è un programma di scambio culturale in cui un giovane si trasferisce presso una famiglia residente in un paese straniero e ne diventa parte integrante. L’au pair aiuta la famiglia prendendosi cura dei bambini e svolgendo qualche piccola faccenda domestica in cambio di vitto, alloggio e di una paghetta settimanale o mensile. Poiché l’au pair vive assieme alla famiglia, l’assimiliazione linguistica costituisce un aspetto fondamentale del programma alla pari. Il programma alla pari è considerato uno scambio culturale e non una forma di impiego retribuita, pertanto l’au pair lavora solo part-time presso la famiglia ospitante (a eccezione degli Stati Uniti, dove il lavoro alla pari può essere full-time).

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Ragazzi alla pari

I giovani che decidono di partecipare a un programma all pari sono per la maggior parte ragazze. Tuttavia negli ultimi anni, il numero di ragazzi alla pari è in continuo aumento. I ragazzi alla pari sono molto popolari soprattutto tra le famiglie che hanno figli maschi o tra le famiglie che hanno bisogno di un au pair per una persona anziana. Le condizioni sono le stesse di quelle per le ragazze alla pari.

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Referenze

Invitiamo tutte le famiglie alla pari a contattare almeno 1 referenza dell’au pair prima di accordarsi su un collocamento alla pari. Laddove la famiglia avesse già avuto au pair in precedenza, invitiamo l’au pair a contattare l’au pair precedente e a farle domande su come si è trovata con la famiglia e sulla sua esperienza come au pair in generale.

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Scozia

Per maggiori informazioni sui requisiti necessari per diventare au pair o famiglia ospitante in Scozia, ti invitiamo a visitare la sezione dedicata al Programma alla pari nel Regno Unito.

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Skype (colloquio su)

Per scegliere l’au pair giusta è importante che la famiglia ospitante abbia una chiara idea di ciò che vuole dall’au pair e che vada d’accordo con l’au pair. Il modo migliore per scoprire se hai trovato il candidato ideale è di sentirsi un po’ di volte su Skype.

Consigliamo alle famiglie di preparsi qualche domanda prima della telefonata in modo da essere sicuri di fare le domande giuste. Inizia la chiamata parlando della tua famiglia, dei tuoi figli, quanti anni hanno, le loro abitudini, la tua quotidianità e qualsiasi altra informazione utile per l’au pair. In questo modo l’au pair potrà farsi un’idea su come potrebbe essere vivere con la tua famiglia e la farà sentire più a suo agio.

Successivamente fai all’au pair quache domanda sui suoi hobbies, le sue abitudini, la sua famiglia, l’esperienza con i bambini, ecc. Sono domande importanti non solo per verificare la capicità dell’au pair di prendersi cura dei tuoi figli, ma anche per farti un’idea sulla sua personalità. L’au pair vivrà in casa tua insieme alla tua famiglia, per cui è importante assicurarsi di poter andare d’accordo.

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Socializzare

Fare l’au pair in un paese straniero dove le persone parlano una lingua diversa e dove non si conosce nessuno può essere difficile all’inizio del soggiorno. Raccomandiamo pertanto tutte le nostre famiglie ad aiutare l’au pair nelle prime settimane dal suo arrivo. Per esempio, se nella tua zona ci sono altre au pair, presentale alla tua au pair. Oppure, se ci sono club sportivi o alri gruppi di interesse, chiedile se vuole partecipare. Le famiglie ospitanti sono invitate a controllare le attività socio-culturali disponibili nella propria zona che potrebbero essere adatte all’au pair prima dell’arrivo dell’au pair.

Un altro ottimo metodo per fare nuove amicizie e incontrare altri ragazzi stranieri come te è frequentare corsi di lingua. Potete organizzare uscite, viaggi o gite insieme per visitare il paese ospitante. Se la famiglia ti chiede di portare i bambini ai gruppi gioco, mentre i bambini giocano tu puoi fare amicizia con le altre au pair e childminder.

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Soggiorno alla pari

Vedi alla voce Programma alla pari.

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Spagna

Per maggiori informazioni sui requisiti necessari per diventare au pair o famiglia ospitante in Spagna, ti invitiamo a visitare la sezione dedicata al Programma alla pari in Spagna.

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Summer au pair (au pair estivo)

Molti studenti universitari o laureati scelgono di fare un soggiorno alla pari in un paese straniero durante i mesi di sospensione delle lezioni. I programmi estivi per au pair sono di solito della durata di 3 mesi e vanno da maggio a settembre.

Molte famiglie europee scelgono di ospitare un au pair durante i mesi estivi ossia i mesi in cui i bambini sono a casa da scuola. Le condizioni lavorative dell’au pair estivo sono le stesse dell’au pair standard con la sola eccezione che la durata del suo soggiorno è inferiore.

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Tasse

L’au pair non è un lavoratore dipendente, per cui nella maggior parte dei paesi non deve pagare tasse.

Per maggiori informazioni sul paese ospitante di tua scelta, ti invitiamo a consultare i nostri Programmi alla pari.

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Tempo libero

La famiglia ospitante deve garantire all’au pair abbastanza tempo libero per poter frequentare un corso di lingua. Di solito l’au pair ha diritto a 2 giorni di riposo a settimana, di cui almeno 1 deve essere nel week-end. In alcuni paesi, l’au pair ha diritto a 2 mezze giornate più 1 giorno intero di riposo al mese se alla famiglia non vanno bene 2 giorni pieni di riposo. L’au pair ha inoltre diritto a un intero week-end libero al mese (dal venerdì sera al lunedì mattina).

I giorni di riposo a disposizione dell’au pair variano a seconda del paese ospitante, per informazioni più dettagliate ti invitiamo a consultare i nostri Programmi alla pari.

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USA

Per maggiori informazioni sui requisiti necessari per diventare au pair o famiglia ospitante negli Stati Uniti, ti invitiamo a visitare la sezione dedicata al Programma alla pari negli Stati Uniti.

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Vacanze

Il numero compleassivo di giorni di ferie retribuite dipende dalla durata del soggiorno alla pari. Nella maggior parte dei paesi europei l’au pair ha diritto ad almeno 1 settimana di ferie retribuite ogni 6 mesi di impiego, ma ciò può variare da paese a paese. Le famiglie ospitanti che vanno in vacanza possono portare con sé l’au pair. In questo caso la famiglia dovrà coprire i costi del viaggio e dell’alloggio per l’au pair. Se la famiglia vuole che l’au pair si prenda cura dei bambini durante le vacanze, allora tali vacanze non dovrebbero contare come ferie retribuite.

Per maggiori informazioni sulle ferie retribuite a cui l’au pair ha diritto a seconda del paese ospitante, ti invitiamo a consultare i nostri Programmi alla pari.

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Visto

I cittadini extra-europei che vengono in Europa per fare il loro soggiorno alla pari devono richiedere un visto. La durata del visto e del soggiorno dipendono dagli accordi tra il proprio paese di provenienza e il paese ospitante e possono variare da paese a paese. Di solito il visto è emesso per 1 anno e può essere successivamente rinnovato.

Nei paesi in cui non esiste un programma alla pari ufficiale, i giovani au pair possono stare nel paese europeo solo se partecipano a un programma di lavoro e studio (per esempio, in Irlanda). Ciò significa che non sarà possibile fare domanda per una posizione da au pair, dal momento che il programma u pair è un programma di scambio culturale e non una forma di impiego. Quesi giovani possono però cercare lavoro come childminder, dal momento che si tratta di una forma di impiego vera e propria, e devono iscriversi a un corso di lingua.

Per maggiori informazioni sul paese ospitante di tua scelta, consulta i nostri Programmi alla pari.

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Vitto

L’au pair ha diritto ricevere vitto gratuito 7 giorni su 7 durante tutto il soggiorno alla pari, anche nei giorni di riposo e in caso di malattia. Se la famiglia va via in vacanza, deve assicurarsi che ci sia abbastanza cibo in casa per l’au pair o deve lasciarle un importo di denaro sufficiente per comprarsi da mangiare. Alcune famiglie comprano di tanto in tanto gli snack preferiti dall’au pair o chiedono all’au pair di aggiungere i suoi cibi preferiti alla lista della spesa. Vedi anche alla voce Pasti.

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Wi-fi

Vedi alla voce Internet (accesso) above.

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